Una giornata che non dimenticheremo (e non è ancora finita)

È successo tutto in fretta. Ad aprire le danze è quel mostro sacro di Alex Zanardi con un oro attesissimo che arriva puntuale senza tradire le speranze degli azzurri.
Una gara durissima, anche per il caldo, conclusa con il tempo di 28:36.81, precedendo l'australiano Tripp (28:39.55) e lo statunitense Sanchez (28:51.73).

Poi c'è Vittorio Podestà che nel Time Trial H3 di handbike, registra 28:19.45 terminando la sua gara davanti all'austriaco Ablinger (29:26.01) e al canadese Moreau (29:26.91). Vittorio non solo può aggiungere un oro olimpico al suo Palmares, ma può anche finalmente dimenticare un anno in cui ha sofferto moltissimo per un infortunio. Il terzo oro del ciclismo lo porta a casa Luca Mazzone nel Time Trial H2. Il pugliese corre in 32:07.09, precedendo gli statunitensi Groulx (32:13.12) e Sheridan (33:39.74).

Ottimo anche il risultato dell'esordiente Giancarlo Masini a cui per 51 centesimi sfugge l’argento che va al canadese Wilson (l'oro è invece del tedesco Michael Teuber).

Infine, il tocco rosa della giornata del ciclismo, lo porta Francesca Porcellato. La campionessa veneta, alla sua decima partecipazione a una Paralimpiade, ottiene la medaglia di bronzo nel Time Trial H1-2-3 (34:20.48). Davanti a lei solo la britannica Darke (33:44.93) e la statunitense Dana (33:57.48).

L'altra protagonista al femminile di questa giornata che non dimenticheremo tanto facilmente è  Assunta Legnante. Oro nel getto del peso che arriva a 15.74m. Dietro a lei, non vedente, le due ipovedenti  Burkhanova (15.05) e Valenzuela (13.05).
E insieme alle lacrime di felicità l'atleta partenopea adesso può finalmente piangere anche per il dolore, quello alla schiena e alle gambe, che ha reso la competizione di oggi una delle più difficili negli ultimi quattro anni.
E se le si chiede come ha fatto a superare il momento più difficile, quando la Burkhanova stava diventando pericolosa, lei risponde che si è semplicemente detta che questa era la gara della vita e non poteva sbagliare, poi aggiunge soddisfatta: "Questo oro l'ho vinto per fame, come mi dice sempre mio padre, devo avere fame di tutto, di vincere, di conoscere, di vivere".

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