Ilumia con Atleti Speciali

Quando l'energia incontra lo sport per dare speranza

Illumia, operatore bolognese attivo in tutto il territorio nazionale nella vendita di energia elettrica e gas, è un’azienda giovane e dinamica, l’esempio di un family business italiano di successo che conta oltre 200 mila clienti, un fatturato, nel 2015, di 816 mila euro e circa 150 collaboratori dell’età media di 30 anni.

A guidare la società, sono tre fratelli altrettanto giovani: Marco Bernardi, 39 anni, presidente, che lo scorso aprile è succeduto al padre Francesco, favorevole a un cambio di vertice che si adattasse ai continui cambiamenti a cui è soggetto il mondo dell’energia, Matteo, 37 anni, amministratore delegato, e infine sua sorella Giulia, 31, responsabile delle risorse umane. Nei prossimi cinque anni l’azienda ha l’obiettivo di diventare il primo gruppo privato italiano, per numero di clienti forniti, e uno dei principali attori del settore, in grado di competere con i più importanti player energetici a livello nazionale.

Illumia si è sempre distinta per le sue politiche di Corporate Social Responsability, facendosi promotrice di iniziative lodevoli che vede protagonisti gli stessi collaboratori della società che in maniera gratuita scelgono di essere solidali, concretamente, attraverso progetti, donazioni e volontariato d’impresa. La responsabilità sociale di Illumia nasce e si sviluppa all’interno dell’azienda, perché questo è il solo modo affinché lo spirito e l’entusiasmo che la guidano possano poi diffondersi all’esterno. In particolare, la società sostiene economicamente e operativamente associazioni no-profit, iniziative e opere orientate al sostegno della disabilità ─ ma anche dell’educazione, povertà e ricerca ─ legate a filo doppio con lo sport.  Lo sport è così centrale per Illumia che l’azienda è main sponsor del Bologna FC. Per questo, la scelta di sostenere il progetto di Atleti Speciali è stata naturale, come è naturale per la società vendere energia e cercare di trasformarla ogni giorno in un bene tangibile per tutti. 

“Le persone contano, per Illumia, e lo sport è sicuramente veicolo di valori positivi, gli stessi che ci caratterizzano: lealtà, fiducia, determinazione e coraggio”, ha dichiarato Marco Bernardi, presidente di Illumia. “Questo è il motivo che ci ha spinto a supportare il progetto di Ferdinando Acerbi che, sin dal primo incontro, ci ha trasmesso una speranza: quella di riuscire a diffondere, attraverso la piattaforma online e gli eventi che verranno organizzati nei prossimi mesi, un modello positivo che dia forza alle famiglie dei disabili”.

Per lo stesso fine, l’azienda sostiene da anni l'Associazione “La Mongolfiera Onlus”, nata per aiutare e accompagnare le famiglie con figli portatori di disabilità o in condizioni di disagio, che rivolge particolare attenzione ai temi dell'educazione e dell'istruzione. 

Quando la solidarietà incontra lo sport, Illumia non manca mai di far sentire la sua presenza. Come nel caso del primo Trofeo Illumia con i “Giallo Dozza”, il team formato da detenuti selezionati nelle carceri emiliano romagnole, che si è giocato il 25 giugno scorso con un’altra squadra penitenziaria, il “Baldanzoni Bologna” per crescere insieme in una competizione che non è mai fanatica ma sempre costruttiva.

Illumia supporta poi la Cooperativa Giotto, che si occupa dell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, in particolare disabili e detenuti. In particolare, i ragazzi del carcere sono stati inseriti nelle attività della società legate al Call Center.

Lo sport è energia e competizione, ma a Illumia piace quella competizione sana che porta a una crescita. “Sogniamo persone in movimento, che impegnano la propria energia, unica e irripetibile, per lasciare un segno positivo nella storia. E siamo convinti che il progetto di Atleti Speciali rispecchi perfettamente il nostro motto 'Switch on’ people ─ fatti contagiare dall’energia di chi è acceso'. Per questo metteremo tutto il nostro impegno e il nostro entusiasmo al servizio dei meravigliosi atleti protagonisti di questo cammino, che intravediamo lungo e pieno di emozioni speciali, proprio come loro”.

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