Il record mondiale di Abdellatif Baka e il suo insegnamento

Ci sono diversi modi di commentare una gara da record mondiale, a noi è piaciuto molto il sorriso del ventunenne algerino Abdellatif Baka, atleta ipovedente che ha gareggiato nei 1500 metri categoria T1, che alla stampa ha detto di essere “strafelice” e poi l’ha buttata lì e ha aggiunto “peccato non esserci stato ad agosto”.

Ed è un vero peccato, infatti, perché Baka avrebbe vinto anche in mezzo ai normodotati.

La sua impresa rimarrà a lungo nella storia dello sport. I minuti, i secondi e i centesimi parlano chiaro: 3'48"29 è un tempo minore di quello dell’americano Mathew Centrowitz, medaglia d’oro olimpica sulla stessa distanza (3'50"00).

Per dovere di cronaca bisogna nominare anche loro: l'etiope Demisse che ha chiuso in 3'48"49, e il keniano Kirwa che ha fermato il cronometro sul 3'49"59. Anche il fratello di Abdellatif avrebbe fatto meglio dell’americano, Fuad Baka è infatti arrivato quarto chiudendo a 3’49”84.

E adesso non è difficile immaginarseli tutti e quattro con lo stesso sorriso di Abdellatif, a gustarsi una vittoria che ha tante cose da insegnare al mondo.

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