Silvia Ciarrocchi
Equitazione

Silvia è nata il 19 giugno 1985 con una agenesia del radio dx, l'avambraccio destro non ha il radio e di conseguenza la mano si torce verso l’interno e manca il pollice, naturale prosecuzione del radio. Per questa ragione nei primi anni di vita Silvia si è sottoposta a tre interventi per cercare di migliorare il suo allineamento. Questo non le ha impedito di riuscire a fare tutto ciò che fa una persona definita normale: Liceo Scientifico con buoni risultati, Laurea in Tecniche di radiologia medica, Concorso e lavoro come Tecnico di Radiologia nel Policlinico di Verona, un Master di 1^ livello in Management Sanitario per le Funzioni di Coordinamento alla IULM di Milano, nuoto, sci e finalmente equitazione dall’età di 12 anni.

La pratica dello sport inizia abbastanza presto. Per poter limitare infatti i danni che un braccio più corto, e di conseguenza più leggero, può comportare sullo sviluppo dell’intero busto, Silvia pratica dall’età di 5 anni fino ai 12 compresi costantemente due / tre volte la settimana nuoto raggiungendo in sette anni una perfetta padronanza in tutti e quattro gli stili e, come tutti, disputando a livello amatoriale le solite “garette”. Al nuoto alterna lo sci da discesa riuscendo a scendere da ogni tipo di pista senza problemi, nere comprese.

Se il nuoto è stato una necessità per il suo sviluppo fisico e lo sci un modo per poter seguire e assecondare i suoi genitori, così non è stato per l’equitazione che inizia a praticare per il suo espresso desiderio all’età di 12 anni come “normodotata”.
L’ispirazione a salire su un cavallo arriva alla sua prima vacanza da “single” all’età di 10 anni ad un campo organizzato da Lega Ambiente alle foci del Po.
Silvia torna a casa con un rullino da 36 con 36 foto di cavalli del Po e da lì che parte il tutto: prime gare di salto ostacoli, brevetto, il primo cavallo “suo”, un maremmano, qualche dressagino, qualche completino, qualche equitation, molti Campionati Regionali Giovanili di salto e persino un Campionato Italiano, conseguendo discreti piazzamenti e arrivando a ottenere gli agognati punti per ottenere il 1^ grado. Arrivata a questo punto purtroppo il suo compagno per età e per problemi di salute non ha potuto supportarla ulteriormente e inoltre anche per motivi di studio è costretta a interrompere l'attività agonistica, e a lasciar perdere il 1^ grado.

La passione per il mondo dei cavalli non si è comunque affievolita, ha saltuariamente montato e per alcuni periodi ha avuto dei compagni in mezza fida. Appena concluso il Master Silvia sentiva l’esigenza per il suo benessere fisico e psichico di un compagno peloso. Dopo una lunga ricerca e dopo aver risparmiato per circa un anno acquista una cavallina Westfalen, Rollet di otto anni, con la quale iniziare a gareggiare in dressage.

Nel 2011, per puro caso (Rollet era appena arrivata a Verona), partecipa nel suo Circolo ippico di appartenenza al suo primo Campionato Italiano di Paradressage ottenendo un primo posto e scopre l'esistenza di un mondo sportivo paralimpico per atleti che hanno disabilità più o meno gravi.
Nel 2012, le gare di paradressage a Londra alle quali assiste le fanno scattare l’idea che forse anche per lei sarebbe stato possibile realizzare il grande sogno di ogni atleta: partecipare alle Olimpiadi.
E perché no? Per Silvia del resto volere è potere e ogni sogno se lo vuoi veramente si può realizzare. Per questo da quel momento ogni sua attività, dopo il normale lavoro in Policlinico, è stata, e lo è tuttora, focalizzata solo ed esclusivamente su questo: realizzare il grande sogno. Passione, tenacia e volontà non le mancano, i sacrifici di tutti i tipi non la spaventano.

Nel 2012 riconferma il titolo di Campionessa Italiana nel grado 4 e ottiene una medaglia di bronzo ai Campionati Regionali per normodotati categoria E. Fa parte della squadra che nella Coppa delle Regioni ottiene il primo posto. Sempre nel 2012 inizia a fare esperienza in Concorsi Internazionali partecipando ai due Concorsi Internazionali di Paradressage in Italia, Sommacampagna- Verona e Casorate Sempione-Varese.

Nel 2013 alterna gare con normodotati in Categorie E ed F a gare paralimpiche. Nel Concorso Internazionale di Sommacampagna ottiene con Rollet un 2^ posto, in quello di Casorate, dove fa parte della squadra italiana, un 2^ posto con un cavallo, Duke Henry, messole gentilmente a disposizione da Italo Cirocchi, e un 3^ posto sempre con la sua cavallina Rollet. A questo punto il Tecnico Federale per il paradressage, Laura Conz, ha voluto concederle la sua fiducia offrendole la possibilità di fare maggiore esperienza e imparare.
Riceve la convocazione a partecipare con il cavallo di Italo Cirocchi, Duke Henry, ai Campionati Europei di Paradressage in Danimarca. Nei due mesi che precedono i Campionati Europei Silvia si reca quasi ogni giorno dopo il lavoro in Policlinico, che inizia alle 7,30, a Bergamo al Circolo del Bedesco dove viene seguita da Norma Paoli e Italo Cirocchi. Un periodo faticoso, questo sì, ma la passione le fa passare tutto in secondo piano. Sorretta fisicamente solamente da lattine di Coca (bevute in macchina alle 14 sotto un sole cocente), arriva al Bedesco per lavorare con Norma e Italo: due persone splendide e molto pazienti che l'hanno accolta calorosamente come fosse sempre stata con loro.

Terminata l’esperienza super positiva di Herning, non tanto per il risultato ma per l’esperienza in sé, Silvia si mette alla ricerca di un nuovo compagno che possa supportarla maggiormente di Rollet (che nel frattempo passava sotto la proprietà di una squisita signora di Milano). Dopo una faticosa e lunga ricerca e dopo quattro viaggi, due in Svezia e due in Germania, finalmente a febbraio 2014 trova un nuovo compagno, un castrone Hannover di sette anni, Royandic. Affettuoso, tre buone andature, molto sensibile da non permetterle alcun irrigidimento, pena il suo (è un tipo abbastanza permaloso). Molto buone le sue percentuali ottenute nelle gare paralimpiche del Gese a Bologna in marzo e sia nelle gare normali F200 e F300 a Caselle di Sommacampagna tanto da indurre il Tecnico Federale Laura Conz a convocarla con la squadra italiana per l’Internazionale di Moorsele in Belgio a fine aprile dove ottengono la percentuale minima per poter essere convocati ai World Equestrian Games a fine agosto in Normandia. A inizio agosto durante l’ultimo stage con il Tecnico Federale Laura Conz, Silvia viene convocata per partecipare con la squadra italiana ai World Equestrian Games, anche questa un’esperienza super emozionante e positiva che mi ha aiutato a crescere.

A ottobre 2014 ottiene all’Arezzo Equestrian Center il primo posto ai Campionati Italiani di Paradressage nel grado 4 e a novembre a Mogliano Veneto il primo posto nei Campionati Regionali normodotati cat. F, cosa di cui è molto orgogliosa.

La stagione 2015, iniziata ad aprile con lo CPEDI di Sommacampagna (VR) con buone percentuali, ha ben proseguito nello CPEDI di Mannheim (GER) ottenendo un buon 65,765 sia nel Team che nell’Individual e un terzo posto nella Nation Cup.

Nel giugno 2015 partecipa allo CPEDI di Sommalombardo (VA). In contemporanea allo CPEDI si sono svolti i Campionati Italiani di paradressage dove ottiene il titolo di Campione Italiano 2015 sia per il Tecnico che per il Freestyle. A settembre partecipa in squadra ai Campionati Europei a Deauville (FRA).

Questo 2016, anno olimpico, non è partito nel migliore dei modi. Cambio di scuderia e di allenatore, un po’ di stanchezza sia a livello fisico ma soprattutto psicologico, difficoltà di conseguenza a concentrarsi in gara, cercare e non riuscire per motivi pratici a conciliare la preparazione sportiva con le esigenze che il lavoro richiede e che per ragioni economiche non può lasciare, ma Silvia continua a guardare avanti in modo positivo.

Il suo obiettivo finale però rimane alto: pur essendo consapevole che competere nel suo grado di classificazione non è certo semplice per una principiante, lei ci vuole provare. Il sogno? Ovviamente la gara di tutte le gare. Racconta che a volte nei campi prova le sembra di essere una della materna in mezzo a universitari, ma subito pensa: va beh, anche guardando gli altri si impara! E poi anche ai grandi capita di sbagliare come sbaglio io, anche se io più spesso di loro ovviamente. Credo però in me e nel mio fantastico compagno d’avventura, ossia il mio cavallo Royandic, quindi la mia meta oggi è prima di tutto migliorare come amazzone per poter far esprimere al meglio il mio compagno che ha buonissime potenzialità ma proprio così semplice non è. Con il cuore e la volontà si può, basta volerlo e io lo voglio!

I post

20 febbraio 2017 / Silvia Ciarrocchi
Mi chiamo Silvia Ciarrocchi, sono nata nel 1985 e nonostante il mio limite fisico pratico per pura passione l’equita...