Sara Balbi
Equitazione

Sara è sorda dalla nascita, con l’impianto sente solo dal lato destro.

Appassionata fin da bambina di animali e soprattutto cavalli a dieci anni con la sua prima cavalla morella inizia a fare delle passeggiate nelle strade tranquille di campagna nell’isola di Favignana, e ogni tanto qualche galoppata alla spiaggia.
Ma la sua vera passione è il salto ostacoli, non perché sia una disciplina quasi alla moda, ma perché superando la paura di saltare le sembra di toccare il cielo.

Sara non ha mai dimenticato le tante paure che aveva a 13 anni, tra queste anche il timore di non essere accettata dagli altri o di essere un peso. Il suo istruttore, Antonino Barresi, detto Nino, è stata la prima persona che ha creduto nel suo potenziale aiutandola a migliorare il suo assetto, e portandola a saltare.
Sara inizia a frequentare con costanza il maneggio di Trapani migliorando sempre più sia dal punto di vista tecnico, sia caratteriale, acquistando più fiducia. La sua vita di divide tra Favignana e Trapani come tra passeggiate e salto ostacoli.

Durante il liceo Sara si sposta nel maneggio di Marsala è un momento delicato per lei che a malapena riesce a fidarsi di un altro istruttore e dei ragazzi del maneggio. Nell’ottobre del 2013 inizia però a famigliarizzare con un cavallo dal mantello baio, un gigante buono, ma malato. Quel cavallo è l’unica anima affidabile su cui conta Sara in quel periodo buio della sua vita. Mai dimenticherà l’ultimo giorno passato al maneggio di Marsala finito con una bruttissima caduta da un puledro e l’ultimo sguardo al suo amato cavallo baio.

Sara torna dal suo vecchio istruttore più fragile di prima. Ma nonostante il trauma non vuole arrendersi e grazie all’immensa pazienza di Nino e alla cavalla Lucky i miglioramenti iniziano a diventare successi.

Oggi Sara ha un nuovo sogno: gareggiare a Fieracavalli o al Palio di Siena. Fondamentale per questo processo di guarigione è stata anche la conoscenza con altri sordi e appassionati di cavalli. Oggi Sara si allena in un maneggio di Castelvetrano che si chiama “Exequo- scuola di Equitazione” con il suo cavallo Mozart Wonder.

E ha un consiglio da dare: a chiunque, disabile o non disabile, può capitare un brutto trauma, l’importante è non perdere la voglia di vivere, la propria luce, anche quando si fa fioca in un momento buio.