Michele Ferrarin
Paratriathlon

Michele Ferrarin ha alle spalle una carriera ventennale come nuotatore nei normodotati, tante medaglie ed un’unica passione: quella per lo sport.

Nato a Verona l’11 agosto 1971, Michele è tra i migliori ranisti del panorama italiano tra gli anni ’80 e ’90, perché è stato il nuoto il suo primo grande amore. Ma nel ’97 qualcosa cambia, Michele sente il suo corpo diverso, mutato; arrivano i primi segni di quella malattia che gli sarà diagnosticata solo dieci anni più tardi, nel 2008. La diagnosi è atrofia muscolare spinale progressiva che coinvolge il suo braccio sinistro ed in misura inferiore la gamba destra.

Così si allontana dal nuoto Michele, ma non con l’intenzione di abbandonare lo sport ovviamente: facendo di tanto in tanto triathlon con la moglie decide di preparare l’Iron-man del 2010 in Austria, una gara di resistenza in acque aperte. Arriva poi la seconda gara di resistenza l’anno seguente, questa volta a Nizza. E’ in questa occasione che un amico propone a Michele Ferrarin di gareggiare nel nuoto paralimpico e Michele, accettando, fa la scelta giusta. Viene convocato alle Paralimpiadi di Londra dove ottiene grandi soddisfazioni piazzandosi decimo nei 100 rana e nei 100 farfalla.

Ma Michele ormai ha una grande passione, quella per il triathlon, che non vuole abbandonare. E a dimostrare il suo amore saranno i suoi risultati sportivi: nel 2013 vince il Mondiale di Londra, l’anno seguente si piazza secondo ai Mondiali in Canadae, nel 2015, sale sul gradino più alto del podio in occasione dei Mondiali di Chicago.

Nel panorama europei ancora trionfi: è oro ai Campionati di Eilat in Israele del 2012 e ai Campionati di Alanya (Turchia) del 2013, argento agli Europei di Kitzbuehel(Austria) e terzo classificato nel 2015 e nel 2016.

Ad un campione del suo calibro non poteva mancare, ovviamente, la qualificazione per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro.