Maria Concetta Tarantino
Equitazione

Maria Concetta Tarantino, Tina per gli amici, è un'amazzone affetta da disabilità invisibile: è sorda dalla nascita.
Di cavalli Tina ne vede fin da piccolissima grazie al nonno paterno, ex carabiniere-cavaliere, che aveva sempre posseduto un cavallo a casa dove svolse per tutta la vita come bracciante agricolo.
Una passione che viene quindi passata direttamente da nonno a nipote.
A 11 anni Tina cerca tra le pagine gialle il maneggio convincendo il padre ad accompagnarla. Per imparare a trottare ci mette un mese circa.... Frequenta il maneggio per due/tre anni. Poi interrompe, gli studi e le esperienze della vita la portano lontana.
Tanti anni dopo quando si ritrova in un maneggio, scopre che la passione non è mai svanita e si riaccende del tutto quando torna a montare.
Da allora non ha più smesso. Di cavalli ne monta diversi e tanti, solo nel 2014 ne acquista uno e inizia a gareggiare con alti e bassi.

A chi le chiede: e la tua sordità? Tina risponde che il cavallo presta le ali dove manca. A cavallo si è tutti uguali, e ognuno ha i propri tempi.

Importantissimo per la sua crescita sportiva è il legame con l'istruttore Francesco Spano, che con pazienza e tanta disponibilità le ha trasmesso le varie tecniche equestri, e ovviamente quello con il suo "gigantone Falcuccio".