sostieni gli atleti
Ferdinando Acerbi
Equitazione

Il perchè di Atleti Speciali

Ci sono eventi che, in maniera più o meno drastica, impongono un cambiamento! Dal giorno del mio incidente anche io, come molti di voi, ho dovuto fare i conti con una nuova condizione, ma soprattutto ho dovuto fare i conti con quello che la nuova condizione comporta: burocrazia, ostacoli, attese, impedimenti, barriere, limiti....
Inizialmente, forse a completare un percorso di accettazione non del tutto assimilato, ho fatto finta di nulla cercando di tornare ad essere e fare quello che facevo prima,  ma non ero più lo stesso e quello che facevo prima non era più per me.

Si dice che per cominciare una risalita sia più facile aspettare di toccare il fondo, almeno ci si può dare una spinta; io vi devo confessare che, prima di darmi la spinta, il fondo l'ho toccato ed ho anche cercato di grattarlo con le unghie, giusto per vedere se ci fosse stato ancora un po' di spazio o, probabilmente, per non affrontare la “sconfitta”. È stato un momento duro, per me e per chi mi sta accanto, ma, alla luce di quanto sto per raccontarvi, sicuramente necessario.
La svolta è arrivata nel momento in cui ho accettato la mia nuova condizione, smettendo di concentrarmi su limiti, barriere e ostacoli e concentrandomi sulle nuove opportunità.La soluzione delle incongruenze e difficoltà che riempiono il mondo di cui oggi faccio parte è diventata la mia nuova ragione di vita oltre che il mio lavoro.
È così che è nata Henable, una piccola cooperativa sociale che si prefigge di inserire nel mondo del lavoro, persone disabili attraverso le tecnologie digitali. Siamo una piccola software house che sviluppa soluzioni digitali ai problemi quotidiani di migliaia di persone disabili (Henable ZTL), offriamo consulenze sull’accessibilità di siti web e presenze online, gestiamo la comunicazione online di piccole aziende e, da poco, abbiamo lanciato un ambizioso progetto: Atleti Speciali.

Si, perché quest’anno ho avuto l’opportunità di riavvicinarmi allo sport di alto livello, partecipando alle Paralimpiadi di Rio, nella specialità dell’equitazione, mio vecchio ed incompiuto amore e, siccome ormai il tarlo di cambiare il mondo è insito nel mio DNA, ho cercato di analizzare le difficoltà che incontra un atleta paralimpico e cercare una possibile soluzione attraverso la tecnologia e il digitale.
Atleti Speciali è una piattaforma web, una città virtuale che ci proponiamo di popolare con tutti gli stakeholders che gravitano intorno al movimento paralimpico, una città all’interno della quale atleti, tecnici, promotori, associazioni e strutture possano trovare soluzioni e servizi dedicati, promuoversi in maniera organica, approfittare di innovativi metodi di finanziamento (crowdfunding), essere informati, gestire blog personali in autonomia o guidati dalla nostra redazione, entrare a far parte di un mondo che, grazie anche alla passione e all’interesse dei nostri sponsor, ci proponiamo di far emergere in maniera costante anche attraverso operazioni sul territorio.

Tutto questo perché credo sia fondamentale fare fronte comune, a Rio ho avuto la prova che siamo una fantastica minoranza in grado di muovere animi e passioni, siamo in grado di ispirare l’immaginario collettivo attraverso valori incontestabili ed universali, da chi vince una medaglia olimpica a chi arranca per riuscire a finire una kermesse regionale.  
Non ci rimane altra scelta che iniziare a muovere il primo passo, esattamente come la prima bracciata, la prima stoccata, il primo salto, per entrare a far parte di un sistema di promozione comune, attraverso il quale il neofita possa trovare informazioni utili, storie, passioni, vittorie e sconfitte quotidiane. Tutti nello stesso luogo, a portata di un clik!! 

Con il CIP, i miei soci e sponsor, abbiamo creduto ed investito in questo progetto visionario, ora ti proponiamo di entrare a farne parte e promuoverlo a tua volta, d’altronde… se il mondo non fa cose per noi… tocca noi farle !!

Queste sono le ragioni che mi hanno guidato in una nuova avventura, e grazie alle quali spero di aver suscitato la tua curiosità, da domani comincerò a raccontarti come funziona e come usare la piattaforma, chi sono i nostri partner e sponsor e cosa possono fare per noi.

COMMENTI
Leggi anche
Bebe o non Bebe
Credo che se Federica Pellegrini avesse vinto due medaglie avrebbe fatto molto “rumore”, forse più di quanto ne stia facendo B...
Il giorno dopo
Spiegare le emozioni di una partecipazione alle Paralimpiadi è un compito arduo al quale mi accingo con la tensione di non ess...
Meno uno
Meno uno alla gara individuale, in cerca della massima concentrazione mi carico di energia e cerco ispirazione nel movimento d...