Federico Lunghi
Equitazione

La storia di Federico Lunghi, per gli amici “Fedone” è la prova che l’equitazione può essere uno sport per tutti.

Nato nel 1978 affetto da sindrome di Apert, a 8 anni si avvicina a questo mondo grazie all’ippoterapia al Centro di Rieducazione Equestre LA PRATERIA di Paderno Dugnano (MI).

Incoraggiato in questa scelta dalla mamma e dalla terapista scopre giorno dopo giorno la sua particolare predisposizione per questo sport e la sua sensibilità verso l’animale tanto che già nel 1988 partecipa a Roma alle Special Olimpics conquistando la medaglia d’oro. Fede era allora il più giovane partecipante e eseguì il suo grafico di dressage senza l’aiuto del lettore.

Nonostante le difficoltà incontrate inizialmente per l’inserimento nelle gare dei normodotati dal 1997 detiene il 1^ grado e partecipa con onore a numerosi concorsi ottenendo ottimi risultati. Riceve per questo una lettera di complimenti dal presidente del Comitato Regionale Lombardo, Sig. Umberto Lupinetti e dal Presidente della FISE d’allora, Ing. Cesare Croce.

Federico quando monta a casa adora il lavoro in piano e ama mettere il cavallo rotondo anche se la maggior parte delle gare a cui ha partecipato fino a qualche mese fa, sono di salto. Rammenta con affetto tutti i cavalli che ha montato e che monta. Il preferito resta Ternandus con il quale ha iniziato a partecipare alle sue prime gare. Ricorda sorridendo il giorno in cui l’ha provato. Nonostante il parere contrario di tutti dopo soli tre giri di campo disse al suo istruttore: “questo è il mio cavallo!” e Federico aveva ragione!

Tanti comunque i momenti di crisi dovuti a delle brutte cadute (frattura dell’omero, di vertebre, 17 punti sul labbro) ma la passione è così grande da averlo messo subito nuovamente in sella.

Per lui l’equitazione non è solo uno sport ma un punto di contatto con la realtà che lo aiuta a rimanere impegnato e a non chiudersi in se stesso.

Orgoglioso, ci dice che quando è concentrato riesce a fare dei percorsi “mitici”. Riconosce comunque di aver qualche difetto come quello di spingere troppo il cavallo sull’ostacolo. Pensa inoltre di essere un buon allievo anche se talvolta si fa prendere dall’emozione e non segue quanto detto dall’istruttore. Due sono le ricognizioni del campo prima di una gara di salto o di cross, una con il suo istruttore per risolvere i problemi tecnici, e una da solo per concentrarsi.

Il suo cavaliere di salto preferito? Gianni Govoni con il quale sogna di fare una ricognizione di campo prima di una gara.

Dal 2014 Federico inizia ad affrontare seriamente anche delle gare di paradressage (classificato all’inizio nel grado 4 e successivamente nel grado 3) alternandole a quelle di salto ostacoli e qualche volta di completo. Partecipa infatti a un Internazionale a Moorsele (Belgio), e a quelli di Sommacampagna e di Casorate Sempione oltre a varie tappe del circuito di Coppa Italia per Paradressage.

Nel 2015 con il nuovo compagno d’avventura Laudario fa ben due Internazionali in Italia e uno nel difficile rettangolo tedesco di Mannheim. Ottiene la convocazione a partecipare a titolo individuale ai Campionati Europei a Deauville in settembre.

Anche il 2016 lo vede protagonista in molte gare di Coppa Italia Paralimpica e nello CPEDI di Sommacampagna con il fido Laudario.