Alessandra Donati
Golf

Alessandra Donati gioca a golf dal 2013 nonostante una neuropatia demielizzante progressiva e senza cura, la Charcot-Marie Tooth (più nota con l'acronimo CMT), le abbia fatto perdere progressivamente la forza a mani, braccia, piedi e gambe.

Giocare a golf per lei è comunque un'esperienza entusiasmante perché le permette di sfidare alla pari i giocatori normodotati e di essere a contatto con la natura.

Il golf, al di là dei pregiudizi che ancora lo classificano come gioco elitario, è in realtà uno sport che aiuta a superare molte barriere, proprio per questo motivo vorrebbe una maggiore presenza di donne golfiste, in particolare più donne disabili. 

Quando parla di sport e disabili, Alessandra ama raccontare un episodio della sua infanzia. Quand'era bambina i suoi genitori, per irrobustire i muscoli delle gambe, l'avevano iscritta a nuoto insieme a dei coetanei ‘normodotati’.
Partecipò anche ad alcune maratonine organizzate vicino a casa. Alessandra ricorda molto bene la sua prima corsa, era il 1976, aveva 10 anni. C’erano tantissimi bambini, dopo la partenza vide che un po’ alla volta veniva superata da tutti. Lei però strinse i denti e continuò nella sua corsa stentata.
Quando ormai era stremata, la gente del pubblico iniziò a incitarla, prima uno poi altri: Brava, dai forza! Non ti fermare, dai che il traguardo è vicino! Forza che sei in testa!

Pensò ad un miracolo. Tagliò il traguardo con le braccia alzate, non era arrivata prima, ma comunque tra i primi venti bambini.

Col tempo capì che in realtà aveva corso solamente un giro anziché due. Questo episodio riassume un po’ il ruolo della malattia nella sua vita: disagi sì, ma tutto sommato i vantaggi sono stati di più.

Per questo vorrebbe dire a tutti i disabili di non arrendersi mai, di lottare e impegnarsi per realizzare i propri sogni. 

Al momento Alessandra Donati è al 54° posto del Ranking stableford European Disabled Golf Association (associazione europea che raggruppa tutti i golfisti disabili) su 140 totali e 6a Lady assoluta.

Oggi può veramente dire che alla fine ha vinto lei.